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 • Cura dei capelli: tecniche e consigli  • Come proteggere i capelli al mare!

Come proteggere i capelli al mare!

Ogni estate si ripropone lo stesso problema: cosa fare per proteggere i nostri capelli al mare? Sappiamo che la salsedine ed il cloro li disidratano ed il sole li può anche schiarire. Tipicamente ci si rassegna a programmare un taglio delle punte rovinate per la fine della bella stagione, tuttavia esiste la possibilità di evitare danni alla nostra chioma, mantenendola sana ed evitando di sacrificarne la lunghezza.

Innanzitutto, se le lunghe giornate di mare ci costringono a restare sotto al sole senza un riparo, dobbiamo proteggere la chioma con un bel cappello a falda larga od almeno avvolgendola in un foulard, cosa importante non tanto e non solo per i capelli, quanto più in generale per noi e la nostra salute: forniamo così ai capelli ed alla testa uno schermo meccanico dai raggi del sole.

Riguardo a cloro e salsedine, invece, è chiaro che l’ideale sarebbe non bagnare proprio i capelli, ma questa per molte (me compresa) non è affatto un’opzione: certamente ci tengo ai miei capelli, ma non intendo per loro rinunciare a farmi il bagno, tuffarmi e nuotare. Se possibile, bisognerebbe far sì che sale e cloro restino il meno possibile sulla chioma: dopo ogni bagno, quindi, sarebbe preferibile sciacquarli con acqua dolce.

Ma come fare per proteggerli davvero dall’esposizione diretta a sole, salsedine e cloro?

Semplice, con gli oli!
In commercio esistono numerosi prodotti bio che sono studiati appositamente allo scopo: di solito si tratta di oli o miscele di oli arricchiti di vitamine e filtri protettivi (fisici ed eventualmente chimici fotostabili, che non sono ecobio ma sono utilizzati comunque da alcuni marchi perché i soli filtri fisici, questi sì bio, non sono in grado di offrire una completa protezione dai raggi ultravioletti).
Invece, per noi che preferiamo il fai da te, il miglior alleato è senza dubbio l’olio di cocco, il quale oltre a nutrire i capelli e difenderli dall’aggressione del sale e del cloro, ha anche un vero e proprio fattore protettivo dal sole: poco più di 7 secondo questo studio.
Certo, c’è un effetto collaterale nell’uso degli oli: il colore ottenuto con l’henné e le altre erbe tintorie scaricherà più del solito, bisognerà rifarlo più spesso.

Il sole è anche amico di chi vuole schiarire, cosa possibile esponendovisi magari con l’aiuto di birra, camomilla, burro di karité od olio di germe di grano. Non dimentichiamo però che schiarire vuol sempre dire anche danneggiare i capelli, deteriorandone la struttura in modo irreparabile.

LA MIA ROUTINE MARITTIMA

Preferisco i luoghi di mare tranquilli e un po’ sperduti, come le baiette rocciose che però non offrono servizi quali docce con acqua dolce e spesso nemmeno un po’ di ombra, quindi per me è imperativo ripararmi con un bel cappello, ma ovviamente non basta. Non rinuncio a bagnarmi i capelli e quindi la salsedine vi rimane sopra per tutta la giornata, ma ho trovato il modo di proteggerli ed anzi addirittura beneficiare della lunga esposizione al calore.
Uso sia olio di cocco che burro di karité. Prima di uscire di casa li ungo da asciutti con l’olio di cocco dall’altezza delle orecchie in giù e li raccolgo nel solito bun, così tutt’al più sembrano umidicci ma non unti; appena arrivo al mare, passo una decina di minuti a spalmare su tutta la chioma il burro di karité, di solito ormai cremoso se non addirittura già fuso a causa del calore, e faccio due trecce che poi durante il giorno torno ripetutamente ad ungere con il burro (non mi porto mai l’olio di cocco, solo il burro), perché dopo il bagno i capelli ne escono sempre un po’ “sgrassati”.
A fine giornata ovviamente devo fare lo shampoo, due passate per avere la sicurezza che non vi siano residui di karité; non ho particolari problemi a districarli sia perché sono unti, sia perché essendo stati intrecciati tutto il giorno sono rimasti in ordine, comunque utilizzo come d’abitudine la maschera e faccio le altre solite cose, cioè il risciacquo acido, avvolgo i capelli nell’asciugamano per un po’ di tempo così si tamponano ben bene e poi asciugo parzialmente con il phon, due minuti non di più.
Be’, che dire: i capelli dopo le giornate di mare sono forse i migliori di sempre. Sicuramente merito delle ore ed ore di impacco a caldo con il burro di karité: risultano leggeri ed incredibilmente setosi e lucidi.
Il mare è l’unica occasione in cui apprezzo il burro di karité sui capelli, come leave in non mi piace perché me li lascia sempre appiccicaticci. Nel corso dell’anno ho provato a simulare le condizioni delle giornate di mare facendo impacchi a caldo con il burro e così il risultato è soddisfacente; non è una cosa che faccio spesso perché i capelli ormai sono sani e non ne hanno particolarmente bisogno, di solito si accontentano del leave in, ma ogni tanto ci vuole un trattamento un po’ più consistente.

di Clara

COMMENTS
  • Daniela

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    Bel trattamento per i capelli al mare, penso che te lo copierò!!! Anche io amo il mare e farmi delle belle nuotate soprattutto al mattino quando l’acqua è bella pulita e fresca! Solitamente io uso l’olio di monoi che adoro d’estate e me li mantiene belli nutriti, dopo il periodo estivo non me li sono mai ritrovati secchi. Ma al prossimo week end in spiaggia voglio provare il tuo mix di cocco e karite!

    22 Aprile, 2018
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Passione Henné